Profumo di mare dopo l’emergenza: VIA ALLE VISITEal Museo della Marineria di Cesenatico

Pronti a salpare di nuovo: per il Museo della Marineria di Cesenatico è il primo fine settimana di apertura dopo il lockdown.


Dal 30 maggio la Sezione a Terra dell’ente sarà visitabile secondo il consueto orario di questo periodo (sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 19).

Il virus ha rubato circa tre mesi di ingressi al museo, ma chi desideri seguire il richiamo del sapere marinaro custodito in questo luogo potrà farlo anche lunedì primo giugno, durante il “ponte” che porta alla Festa della Repubblica.

Voglia di mare e di cultura, ma in sicurezza. Oltre all’obbligo di indossare la mascherina, gli spazi al chiuso potranno ospitare solo 10 persone per volta, a cui si richiede di mantenere una distanza di almeno due metri gli uni dagli altri (regola che non vale per familiari e congiunti). Niente visite da parte di gruppi o laboratori, in alternativa lo staff ha preparato specifici tour virtuali. Diversamente dal passato non si potranno toccare gli oggetti esposti e il bookshop è stato temporaneamente rimosso.

Per contrastare la diffusione del COVID-19 è necessario adattarsi e fare qualche rinuncia. “Sarà comunque possibile visitare tutto il museo, compresa la parte dell’Antiquarium e della Sezione Naturalistica, e la mostra ‘Le vele, il mare’ con le bellissime opere di Maurizio Rinaldi, che era in corso al momento della chiusura e che sarà prorogata sino al prossimo 21 giugno”, si legge sulla pagina Facebook del Museo della Marineria.

Accanto alle barche tradizionali ormeggiate nel tratto più antico del Porto Canale Leonardesco, la Sezione Galleggiante all’aperto del Museo, la sua Sezione a Terra raccoglie un patrimonio materiale e immateriale legato alla vita di mare unico al mondo, di cui parla anche uno degli articoli del numero 2 della rivista annuale “Terra del Buon Vivere”.

Il Museo della Marineria ha approfittato delle lunghe settimane di distacco forzato dai suoi frequentatori per curare la manutenzione dei pezzi in esposizione, sistemare magazzino e catalogo, proseguire la ricerca e consolidare (a distanza, s’intende) i rapporti di collaborazione con altri enti a livello internazionale, senza dimenticarsi di tenere vivo l’interesse del pubblico animando la pagina Facebook. Adesso però è tempo di rompere l’isolamento e godersi con prudenza piccoli assaggi di normalità.

Il museo è qualcosa che ha profondamente a che fare con la comunità e la socialità”, commenta il direttore Davide Gnola. “Un luogo fatto apposta per ridurre la distanza sociale. È evidente che adesso riapriamo con delle limitazioni, però siamo pronti e abbiamo voglia di tornare a fare tutte le cose che facevamo prima e che non prevedono la distanza sociale: navigare con le barche, le attività didattiche, i laboratori…Riapriamo il museo sognando e lavorando per tornare insieme e pienamente ai nostri visitatori”.

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