Terra del Buon Vivere – N. 3 / 2021

18,00

In questo numero di Terra del Buon Vivere si parla prima di tutto di donne. Alla parità di genere, e alle storie di violenza e discriminazione che la recente pandemia ha certamente aggravato, è dedicato il Festival del Buon Vivere 2021. Anche in questo caso, agli incontri del Festival, è associata una grande mostra che si propone di riflettere sul ruolo dello sguardo femminile nella storia della fotografia e sulla capacità delle immagini di farsi strumento potente di indagine e di narrazione sui temi della cultura, della politica e della società. Dalla mostra “Essere Umane. Le grandi fotografe raccontano il mondo” parte anche il viaggio di questo numero di “Terra del Buon Vivere”. 313 immagini, 30 autrici di 4 continenti, un percorso che si apre con Dorothea Lange, nata nel 1895, e si conclude con Nanna Heitmann, nata quasi un secolo dopo, nel 1994. Cento anni di storia del mondo raccontati con la sensibilità, la partecipazione e la passione che sono forse le cifre più significative del contributo femminile alla storia della fotografia. “Essere Umane” rappresenta dunque la più importante esposizione in Italia dedicata alle grandi autrici di tutto il mondo che, nelle loro opere, hanno saputo raccontare storie di amore e di guerra, di gioia e di dolore, con l’intensità, la forza e l’immediatezza che solo la fotografia è in grado di offrire. Dai ritratti “iconici” della madre migrante di Dorothea Lange, delle modelle di colore di Eve Arnold, delle rivoluzionarie messicane di Tina Modotti o delle bambine palermitane di Letizia Battaglia si passa a quelli, talvolta meno noti, di donne legate per nascita o per vicende biografiche alla nostra Terra del Buon Vivere. Ecco allora Caterina Sforza, personaggio ambiguo e non proprio esemplare ma certamente dotato di coraggio, forza d’animo e passionalità, tratti comuni delle undici figure scelte per rappresentare le “donne di Romagna” nel corso della storia, da Cia degli Ubaldini e Aldruda a Iris Versari e Annalena Tonelli. Le ultime donne che incontriamo in questo nostro viaggio ci portano, senza soluzione di continuità, nel mondo di Dante Alighieri, di cui proprio quest’anno si celebrano i 700 anni dalla morte, avvenuta in terra di Romagna nel 1321. Alle parole di Eraldo Baldini e Alberto Casadei è affidato il compito di illustrare il rapporto di Dante con la Romagna, così profondo da meritare al Sommo Poeta fiorentino la qualifica ideale di cittadino onorario della Terra del Buon Vivere. Seguendo le orme di Dante, tra storia e leggenda, è nato un suggestivo itinerario nell’arte e nella natura della “Romandiola” del Poeta, raccontato qui da Bianca Sestini e arricchito con una galleria d’immagini che offre un motivo in più, a residenti e turisti, per partire alla scoperta della bellezza della nostra regione. Questo nostro viaggio si conclude nei luoghi censiti dall’Associazione Spazi Indecisi per IN LOCO, un originale e meritorio progetto che si propone di rivitalizzare un patrimonio di edifici, spazi e architetture da riqualificare a beneficio di tutta la comunità. Un’idea, quella del Museo Diffuso dell’Abbandono, che fa parte anche del progetto europeo gE.CO (generative commons); ancora una volta la capacità progettuale del nostro territorio e dei nostri giovani contribuisce così alla costruzione di una nuova Europa fondata sulle idee, sui concetti e sui valori comuni a tutte le attività del progetto Terra del Buon Vivere.

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Descrizione

Rivista “Terra del Buon Vivere”

Edizione N°3 / Anno 2021

Dimesnioni: 32 cm x 24 cm x 1,5 cm

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