Nel ventre della balena

A Forlì un concorso video per ragazzi, nel cinema fatto in casa la formula per ripartire

Il capodoglio rosso del logo ha un occhio a forma del triangolo del Play. Un bell’indizio per capire di cosa si occupa “Nel ventre della balena”, il festival del film fatto in casa lanciato da Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazione Cariverona e Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Nel buio del lockdown e dei suoi strascichi gli enti promotori si rivolgono a quella fetta di popolazione in cui di frequente la creatività si appoggia su una certa familiarità con la tecnologia. Gli studenti che hanno frequentato le scuole medie (anno scolastico 2019/2020) nelle province dove sono attive le fondazioni possono cimentarsi come videomaker in un concorso costruito su misura per loro.

Basterà realizzare un cortometraggio di durata compresa fra 1 e 3 minuti per una delle tre categorie previste dal contest: fiction, documentario e animazione. Nessuna indicazione precisa sul tema. “Partecipando potrete comunicare a tutti e a modo vostro quello che state vivendo in questo periodo particolare, il vostro stato d’animo, le esperienze di vita, cosa vi piacerebbe fare e cosa fate diversamente da prima, come immaginate il vostro futuro. Tutto questo e molto altro, con la massima libertà”, suggeriscono gli organizzatori fra le istruzioni per aderire al concorso. Per le riprese vanno benissimo uno smartphone, un tablet, un computer con la telecamera; in assenza di mezzi del genere, il progetto può essere presentato anche in forma scritta o disegnata.

I video dei partecipanti dovranno essere resi disponibili alla Fondazione forlivese entro il 4 settembre, per poi essere valutati da una commissione di professionisti di cinema, teatro e mondo dell’istruzione. Insieme ai premi veri e propri i soggetti promotori hanno incluso altri due riconoscimenti: il primo sarà assegnato dagli spettatori, il secondo dagli stessi concorrenti mediante voto online.

In cantiere (ma non ancora in calendario) per le Fondazioni c’è già una manifestazione pubblica per premiare i film più convincenti. “Ma ‘Nel ventre della balena’ potrebbero esserci altre sorprese: come la presentazione dei vincitori ad una selezione di festival cinematografici-culturali, come ‘opening act’ di lungometraggi in concorso ed eventi, oppure dei device elettronici od una gita in luoghi iconici per la storia del cinema italiano”, avvertono gli organizzatori.

Le Fondazioni scommettono sui giovanissimi, invitandoli ad esprimere il proprio punto di vista sull’attualità, in un dialogo sottinteso da cui gli adulti possano attingere proposte e spunti per costruire il futuro dopo l’emergenza sanitaria. Un percorso da affrontare partendo dal multimediale fai-da-te e dal talento di ragazzi capaci di trovare la magia nelle loro case in una condizione di sospensione e isolamento dal mondo esterno, nell’oscurità del “ventre della balena”.

La Fondazione di Forlì”, conferma il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza, “ha aderito subito con convinzione alla proposta della Fondazione Cariverona di co-promuovere il progetto ‘Nel ventre della balena’, non solo per l’importanza in sé di sviluppare progetti di rete tra le diverse Fondazioni italiane, ma anche perché questa iniziativa si inserisce a pieno nella progettualità della nostra Fondazione rivolta agli under 14, dando materialmente corso alla proposta avanzata ancora di recente dalla nostra Commissione Giovani di istituire un apposito bando ‘per incentivare progetti innovativi da parte dei giovani, capaci di stimolare creatività, innovazione tecnologica, competenze operative, proiezione verso il futuro’. Il grande merito di questo bando è infatti quello di fare dei giovani non i destinatari di un progetto, ma i suoi assoluti protagonisti, sfidandoli a mettersi in gioco nei diversi ruoli che la realizzazione di un ‘corto’ richiede. E il buon numero di iscrizioni raccolte ci conferma che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta: offrire ai giovani non solo strumenti e formazione, ma anche occasioni per mettersi alla prova in prima persona”.

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