MALATESTIANA E TIANJIN

La biblioteca è fin dall’antichità il cuore, il simbolo del sapere umano. “Se Dio esistesse sarebbe una biblioteca” ha scritto Umberto Eco; per Stephen King è il luogo dove andare “quando tutto il resto fallisce”; per Julien Green è “il crocevia di tutti i sogni dell’umanità”. E il nostro viaggio ci porta dal cuore della Romagna, da un capolavoro della cultura umanistica, alla Cina per scoprire un gioiello dell’architettura contemporanea. Un viaggio affascinante come l’infinita avventura dei libri e della cultura

MALATESTIANA, LA PIETRA PREZIOSA DEL RINASCIMENTO

Testo di Giordano Conti
Fotografie di Luciano Romano

Il principe Novello volle a Cesena una biblioteca che fosse un inno alla bellezza, che celebrasse l’armonia delle forme. Il luogo ideale per esaltare, nei secoli, l’intelletto dell’uomo, il sapere, la conoscenza. La magia degli spazi in un’aula basilicale, solenne e austera, dovuta al genio progettuale di Leon Battista Alberti, ne fa il tempio perfetto pensato per celebrare la cultura scritta.

UN SIMBOLO DI TRASPARENZA NEL PAESE DEI SEGRETI INFINITI

Testo di Francesco Sisci
Fotografie di Ossip van Duivenbode

(per concessione di MVRDV)

La biblioteca di Binhai a Tianjin, in Cina, sembra un segnale di apertura al sapere dopo una chiusura di 2000 anni. Nella struttura firmata dallo studio olandese MVRDV tutti i volumi si possono vedere con uno sguardo, si sale e si scende per scaffali tutti a vista. La luce domina, parrebbe il segnale che il potere non è più delegato ai sacerdoti dei misteri

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