La Festa Artusiana e i 200 anni dalla nascita di Pellegrino

200 anni dalla nascita di Pellegrino: Forlimpopoli non rinuncia alla Festa Artusiana

 
Dal primo al 9 agosto a Forlimpopoli piazza Garibaldi cambia nome. Per uno spicchio d’estate l’intitolazione del grande trapezio urbano di fronte alla Rocca passa dall’eroe dei due mondi in capo a Pellegrino Artusi. Se è vero che la casa in cui abitò il celebre gastronomo prima di trasferirsi a Firenze si affacciava proprio su quella piazza, l’omaggio è legato a stretto giro alla Festa Artusiana.


“Piazza Pellegrino Artusi” diventa il luogo più vivace della kermesse in onore dell’autore di “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, il volume che l’ha incoronato padre della cucina domestica. 4 agosto 2020, duecento anni dalla nascita di Pellegrino. Protagonisti della manifestazione diffusa stand e ristoranti (20 le attività cittadine coinvolte nella Festa) che si impegnano a celebrare il contributo di Artusi rispettando un severo disciplinare, preparato da un’apposita commissione. Finora oltre 5mila persone hanno affollato ogni sera le strade di Forlimpopoli alla ricerca o alla riscoperta di un rapporto sano e consapevole con prodotti di qualità, freschi, stagionali, spesso artigianali.
I menù dei locali aderenti proporranno ricette artusiane tratte dalle 790 raccolte nell’opera di Pellegrino o comunque ispirate alla cucina tradizionale. La gastronomia si abbinerà a specifici appuntamenti culturali e di intrattenimento: convegni a tema, presentazioni di libri, show cooking, visite guidate. In piazza Fratti, nella corte della Rocca Ordelaffa, sette spettacoli di teatro, circo, illusionismo andranno in scena in doppia replica, uno a sera. Fondamentale anche la partecipazione dei venditori del mercato allestito nelle vie dei dintorni di piazza Garibaldi e del centro di cultura culinaria Casa Artusi, che approfitterà della kermesse per assegnare riconoscimenti e organizzare un concorso per cuochi dilettanti.


L’Artusiana 2020 avrebbe dovuto svolgersi a fine giugno, ma l’emergenza coronavirus è piombata sull’Italia congelando la 24esima edizione in cantiere nell’anno del Bicentenario della nascita di Pellegrino. Una ricorrenza molto sentita dai soggetti promotori e dal territorio – tanto da giustificare la dedica alla figura del gastronomo e al suo ricettario di un capitolo voluminoso all’interno del n. 2 della rivista “Terra del Buon Vivere”

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La Festa quindi si farà, rinunciando allo street food e agli spettacoli itineranti ma conservando il gusto dell’accoglienza e dello stare insieme godendosi prelibatezze preparate con cura e passione. Per rispettare i protocolli sanitari anti-COVID e il distanziamento interpersonale, si tratterà di un’edizione ridotta per proposte e accesso al pubblico. Limiti che non incideranno però su un programma ricco e variegato all’insegna del “mangiar bene”. La giornata dedicata a Federico Fellini per i 100 anni dalla nascita del grande regista, per esempio, sarà seguita da quella che onorerà il gemellaggio della cittadina romagnola con Villeneuve-Loubet, in Francia, paese natale dell’illustre chef Auguste Escoffier.

Se l’ultima data vedrà proclamato il vincitore della gara fra nocini casalinghi, per il Bicentenario Artusiano a Forlimpopoli si punterà a stabilire il record della sfoglia più lunga del mondo, da 130 metri. Cultura a tavola e cibo per la mente: l’Artusiana non cambia ricetta.

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