Buon Vivere in settimana – 2020 / Settimana 15

Buon Vivere in Pillole, il nuovo appuntamento in cui racconteremo i momenti di Buon Vivere accaduti in settimana.

 

1 / Maria Chiara Carrozza, prima donna Presidente del CNR

Maria Chiara Carrozza è la prima Presidente donna nella storia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), il principale ente di ricerca italiano.
Nominata dal ministro dell’Università e della Ricerca, il 12 aprile 2021, sarà in carica quattro anni. 
Nata a Pisa il 16 settembre 1965, Carrozza si è laureata in Fisica all’Università di Pisa e ha conseguito il dottorato in Ingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna, dove oggi è professoressa ordinaria di Bioingegneria Industriale. Dirige e conduce ricerche nei settori della Biorobotica, della Biomeccatronica e della neuro-ingegneria della riabilitazione di cui è uno dei principali esponenti. Ha ricoperto incarichi scientifici e gestionali di livello nazionale e internazionale. 
È stata anche la più giovane rettrice italiana, sempre della Scuola Superiore Sant’Anna.

2 / Patrick Zaki, via libera del Senato a cittadinanza italiana

Il Senato chiede al Governo di conferire la cittadinanza italiana all’egiziano Patrick Zaki, studente di 28 anni dell’università di Bologna, da 435 giorni rinchiuso nel carcere di Tora a Sud del Cairo con l’accusa di “incitamento alla protesta” e “istigazione a crimini terroristici e rischia 25 anni di reclusione.
A chiedere il conferimento della cittadinanza a Patrick Zaki è stata anche la senatrice a vita Liliana Segre, che si è presentata nell’Aula del Senato per sostenere l’ordine del giorno. «C’è qualcosa nella storia di Patrick Zaki che prende in modo particolare – ha sottolineato Segre – ed è ricordare quando un innocente è in prigione. Questo l’ho provato anch’io e sarò sempre presente, almeno spiritualmente quando si parla di libertà». «Ricordo – ha aggiunto la senatrice – cosa sono i giorni passati dentro la cella, quando non si sa se preferire la porta chiusa o che si apra e qualcuno entri e ti faccia o ti dica qualcosa che ti possa far soffrire ancora di più.

3 / Il Comune di Castelfranco Emilia adotta lo schwa

Il simbolo fonetico “schwa'” (“ə”) sarà utilizzato nei post istituzionali del Comune di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, che ha deciso, tra i primi in Italia, di adottare nella sua comunicazione “un linguaggio più inclusivo”.Al maschile universale sarà sostituita una desinenza “neutra” – lo schwa, appunto – in grado di superare il binarismo di genere: per fare un esempio “cittadini” diventa “cittadinə”.”Il linguaggio non è solo uno strumento per comunicare, ma anche per plasmare il modo in cui pensiamo, agiamo e viviamo le relazioni. Questo non significa stravolgere la nostra lingua o le nostre abitudini, significa fare un esercizio di cura e attenzione verso tutte le persone, in modo che si sentano ugualmente rappresentate”, ha spiegato il Comune di Castelfranco Emilia sui suoi profili social.

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

X