Buon Vivere in settimana – 2020 / Settimana 14

Buon Vivere in Pillole, il nuovo appuntamento in cui racconteremo i momenti di Buon Vivere accaduti in settimana.

 

1 / Ursula von der Leyen e il sofagate

È stato giustificato come un incidente di protocollo, ma il forte valore simbolico dell’immagine della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen rimasta senza poltrona durante la visita ufficiale dell’UE in Turchia ha trasformato l’episodio in un sofagate con critiche e polemiche a tutti i livelli in ogni parte d’Europa e del pianeta.
Il presidente Recep Tayyip Erdogan, che ha preso posto al fianco del presidente del Consiglio UE Charles Michel, di recente ha ritirato la Turchia dalla Convenzione sottoscritta nel 2011 proprio a Istanbul per la prevenzione dalla violenza sulle donne, in un Paese dove la condizione delle donne negli ultimi anni ha subito una decisa regressione.

2 / La direttrice del CERN Fabiola Gianotti nel nuovo Consiglio per l’uguaglianza di genere del G7

La fisica italiana direttrice del Cern di Ginevra Fabiola Gianotti è stata nominata tra i membri del nuovo Consiglio consultivo per l’uguaglianza di genere del G7
La lista è stata annunciata dalla ministra britannica per l’uguaglianza, Liz Truss e include prestigiose scienziate, economiste, dirigenti d’azienda, politiche ed esperte di vaccini.
Il Consiglio che si riunirà per la prima volta il 12 aprile è presieduto dalla giornalista inglese Sarah Sands e avrà come obiettivo quello di porre le donne al centro dell’agenda post-pandemia.

3 / Amnesty International: effetto devastante della pandemia sui diritti umani

“Il 2020 è stato un anno terribile per i diritti umani nel mondo”.
Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia, ha presentato online il ‘Rapporto annuale sui diritti 2020-2021 – La pandemia ha conseguenze devastanti per i diritti umani’, che prende in esame 149 Paesi. La pandemia di Covid-19 “è una cartina torna sole di quello che il mondo è stato negli ultimi 30-40 anni” in termini di disuguaglianze, effetti dei conflitti e politiche di austerity dei governi. “I 149 Paesi analizzati da Amnesty dimostrano come si sia fermato il progresso nei diritti umani, anzi, la pandemia è stata spesso usata per limitare i diritti umani delle popolazione a vantaggio di certi obiettivi”. La situazione secondo Russo è particolarmente peggiorata per i gruppi che erano già vulnerabili: donne, minoranze, migranti e rifugiati, i detenuti e le persone anziane.
Guarda il video della presentazione:

https://www.youtube.com/watch?v=gXiPtS4izoo

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