Buon Vivere in settimana – 2020 / Settimana 10

Buon Vivere in Pillole, il nuovo appuntamentio in cui racconteremo i momenti di Buon Vivere
accaduti in settimana.

 

1 / Il Parlamento europeo dichiara l’UE “zona di libertà LGBTIQ”

Il Parlamento europeo ha dichiara l’Unione europea una “zona di libertà Lgbtiq”,in risposta all’arretramento sui loro diritti in alcuni Paesi Ue, in particolare in Polonia e Ungheria. La risoluzione è stata adottata oggi, con 492 voti favorevoli, 141 contrari e 46 astensioni. Da marzo 2019, più di 100 regioni, contee e comuni polacchi hanno adottato delle risoluzioni in cui si dichiara di essere esenti dall'”ideologia” Lgbtiq. Secondo queste risoluzioni, i governi locali dovrebbero astenersi dall’incoraggiare la tolleranza verso di loro e bloccare i finanziamenti alle organizzazioni che promuovono la non discriminazione e l’uguaglianza.

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https://www.ansa.it/europa/notizie/europarlamento/news/2021/03/11/unione-europea-dichiarata-zona-di-liberta-lgbtiq_9a88a9fc-e5ae-4cac-a9d3-ae8b445b280b.html

2 / Istat: con il Covid Italia meno europea su lavoro e parità

Secondo l’ottavo Rapporto Istat sul “Bes”, il benessero equo e sostenibile che proprio quest’anno compie dieci anni, il Covid ha allontanato l’Italia dagli standard europei sul fronte dell’istruzione, del lavoro, della parità e dell’innovazione.
“La pandemia ha rimandato indietro le donne: sulla formazione il divario rispetto all’Europa si accentua, così come sul fronte dei giovani Neet, sui tassi di occupazione femminile e dei lavoratori della conoscenza e della ricerca”, ha dichiarato la direttrice centrale Istat Linda Laura Sabbadini.

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https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2021/03/10/news/dal_lavoro_alla_parita_il_covid_ha_allontanato_l_italia_dall_europa-291697407/

3 / Robot come semi per la difesa dell’ambiente

Dopo i robot pianta, sono allo studio i primi robot ispirati ai semi: piccoli, morbidi, intelligenti e biodegradabili, potranno disperdersi autonomamente nell’ambiente, avvitandosi nel suolo o volando nell’aria, per agire come sensori e monitorare parametri quali temperatura, umidità, concentrazione di anidride carbonica e inquinanti. Il loro sviluppo è al centro del nuovo progetto di ricerca europeo I-Seed, finanziato con 4 milioni di euro dall’Unione europea e coordinato dalla ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) Barbara Mazzolai, alla quale si deve il primo robot pianta al mondo. Per l’Italia sono coinvolti anche l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e l’Istituto sull’inquinamento atmosferico (IIA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Il progetto I-Seed mira a sviluppare due tipi di robot seme: I-Seed ERO, che penetrerà nel terreno attraverso un movimento reso possibile dalla sua forma a cavatappi, e I-Seed SAM, che volerà e opererà in aria e sulla superficie del terreno. La dispersione dei semi avverrà attraverso un drone che li spargerà su campi coltivati o praterie: mediante un software specifico, i ricercatori saranno in grado di tracciare la loro posizione e monitorare le condizioni del terreno.

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https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/tecnologie/2021/03/11/robot-ispirati-ai-semi-per-monitorare-lambiente_8147ea31-2fa8-4bd5-8c94-020647bc525a.html

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